“Scoprire il design”, la collezione von Vegesack
 
Fino al 6 luglio, presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino, saranno esposti 300 oggetti degli oltre migliaia della collezione von Vegesack, fondatore e direttore del Vitra Design Museum di Weil am Rhein, che ha segnato la storia del design nel XX secolo.
Protagonista il mobile, in un’affascinante mostra suddivisa in 22 sezioni tematiche: nei locali della Pinacoteca Agnelli al Lingotto di Torino si visiteranno circa 100 anni di design e tendenze d’arredo, dal mobile industriale in pezzi seriali, al pezzo unico fino ai prototipi che hanno appunto fatto la storia dell’arredamento del ‘900.
Legno curvato, tavoli dalla forma stranamente instabile, sedute realizzate interamente in carta e cartone di recupero, lampadari direttamente dal trash-design, sedie in tubolare d’acciaio, decorazioni con fili colorati che sembrano far impazzire l’occhio che li segue.
Nel percorso della mostra si trovano i mobili di Thonet, le sedie di Jean Prouvè, Charles e Ray Eames e Alvar Aalto, le architetture di Le Corbusier, le sedie di Mies van der Rohe, i pezzi d’arredo di Ron Arad e di Fernando e Humberto Campana.
     
E così possiamo accorgerci di possedere proprio nella nostra casa una riproduzione di quegli oggetti tanto preziosi, o pezzi d’arredo che ad essi si ispirano; perché una caratteristica accomuna tutti gli oggetti qui esposti: l’essere intramontabili.

La mostra è poi completata da souvenir particolarissimi, come vere e proprie carrozze o teste d’animale, che il designer von Vegesack ha collezionato dai suoi viaggi all’estero (Spagna, Messico, Giappone), e da installazioni di filmati digitali con interviste e spiegazioni sulle varie sezioni tematiche.
http://www.pinacoteca-agnelli.it/ è il sito della Pinacoteca Agnelli, dove trovare informazioni utili per raggiungere la mostra e visitarla.
Il costo del biglietto intero è di 7 euro e comprende anche la visita ai dipinti della Pinacoteca stessa.
Il biglietto non prevede però la presenza di depliant illustrativi o di spiegazioni scritte, né lo scatto di foto, nemmeno senza flash: lasciate a casa le macchine fotografiche!














