Presepi per passione
“Camminare sulle uova” non rende l’idea di quel che si prova a girare per la strada di San Gregorio Armeno a Napoli; ma la gamma di sentimenti che suscita una gita del genere non si esaurisce qui.
Si avvicina inesorabilmente il Natale, e tra addobbi, regali, tredicesime e frenesia, occorre prepararsi.
Ebbene, se avete appena traslocato in una nuova casa, se volete buttare via il vecchio Presepe in plastica, se siete a corto di belle idee da regalare, c’è una sola cosa che potete fare: andare a San Gregorio Armeno, a Napoli, sempre che non soffriate di claustrofobia o sociofobie varie.
Un’esperienza unica, inebriante, chiassosa; un’avventura davvero multi-sensoriale: non solo la vista, colpita da colori e perfezione di artigianato di alta qualità ; ma anche l’udito, con quelle spassosissime consonanti tutte napoletane urlate “miez’ ‘a via”; e poi l’olfatto, con il penetrante odore dolciastro delle mandorle arrosto misto a sughero spezzato e al tipico sapore delle lavorazioni in laboratorio; e poi ancora il tatto, il senso più colpito dalla fragilità di quegli oggetti così forti di una tradizione secolare; e infine il “sesto senso”, quello del cuore, quello del cervello che freneticamente lavora pensando a come costruire l’opera d’arte che stiamo per acquistare, per noi o per gli altri.
Secoli di tradizione artigianale, la più alta produzione manuale al mondo di statue in terracotta napoletana e di costruzioni di paesaggi in sughero e legno. Ambientazioni archeologiche, medievali, di villaggi, di paesini abbarbicati, di grotte, di alberi e arbusti; riproduzioni in scala dell’intera via di San Gregorio, ogni sorta di mestieranti in movimento, piccoli meccanismi perfettamente ingranati, cascate e forni, pizze e pane, intere legioni di soldati romani al seguito di Erode, salumi e formaggi, funghi e frutta, pulcinella, Totò e i giocatori del Napoli.
Piccolissime, piccole, medie, grandi e grandissime dimensioni. Prezzi che vanno da pochi centesimi a migliaia di euro, ordini da ogni parte del mondo.
Tra la tradizione più profonda e le novità più squisitamente insensate, e perdutamente napoletane, i presepi di San Gregorio sono oggetti da tenere e conservare in casa con la massima cura, da creare con fantasia e ingegno, da scegliere con attenzione ai particolari dei visi, dei colori, degli abiti, dei tetti e delle staccionate delle case. Da tirare fuori solo a Natale, o da lasciare in mostra tutto l’anno; da rinnovare a cadenza regolare o da regalare con affetto e cura.
Impossibile racchiudere in un post o in qualche foto l’essenza di tutto questo: solo andandoci si può capire, ma intanto ecco qualche preziosa foto dal vivo.










































18 Novembre 2008 at 19:32
Meravigliosa atmosfera natalizia…è anche per questo che adoro questa magica città .
Fabio Calì.