Arredare con i suoni è possibile: anche il senso dell’udito infatti può essere appagato in casa, oltre a quello visivo e a quello tattile. Basta creare veri e propri “paesaggi sonori” ad hoc in 3D, come fa A&G.

Forse in pochi pensano che la musica, proprio per le sue enormi proprietà emozionali, sia in grado di riempire, disegnare, rimodellare lo spazio fisico, in qualunque ambiente; anche in casa.
Sì perchè anche la musica può essere tridimensionale e se adattata a uno spazio, oltre a sentirla con le orecchie, la si può quasi toccare e rende tutto diverso anche dal punto di vista visivo.
E’ quel che succede con l’arredamento acustico, una branca della domotica, ma anche un’invenzione con basi rivoluzionarie, che stravolge i sensi e il consueto modo di pensare la casa.
Luigi Agostini, titolare di A&G, si occupa proprio di questo e lo fa creando letteralmente dei mondi diversi, in un altro universo tutto da esplorare. C’è talmente tanto da dire su questo argomento, che Luigi ha già scritto un libro e ne sta preparando un altro: “Creare paesaggi sonori” e “Il Senso Trascurato - L’arredamento acustico e le sue forme possibili o immaginabili.“
Territori misconosciuti, finora quasi inesplorati per l’arredamento casalingo, ma che in fondo hanno una base molto realistica e quotidiana: quante volte infatti ci è capitato di accendere la radio o di pescare una particolare sequenza di canzoni dal nostro lettore mp3 o dai nostri cd, per accompagnare certi riti, certi gesti o semplicemente certi momenti di vita quotidiana dentro la nostra casa?
Cito solo alcune delle azioni che in casa diventano più piacevoli con la musica: pulire, vestirsi e truccarsi, cucinare, rilassarsi, farsi un bagno.
Dall’idea di rendere tutto questo ancora più coinvolgente, come se in ogni momento della propria vita ci si ritrovasse immersi in un film con una bellissima colonna sonora, è nato l’arredamento acustico.
La musica viene composta per questo scopo in modo da poter venire stratificata, cioè spalmata su diverse tracce audio, che proverranno da punti diversi di un ambiente: in questo senso il suono travalica la consueta modalità stereo, diventando qualcosa di più, diventando spazialmente e concretamente tridimensionale.
In questo modo, lo spazio e il suo contenuto divengono teatro di suoni e musiche diverse, in grado non solo di accompagnare, ma di proiettarci dentro una qualunque azione, che sia solo quella della contemplazione visiva di un ambiente.
Naturalmente è necessario possedere un impianto audio efficiente e dotato di diverse casse posizionabili in luoghi differenti, nonchè di un lettore apposito, come l’XSpat di A&G.
I paesaggi sonori, cioè le musiche per arredare, sono invece disponibili in gran numero in licenza Creative Commons. Su yoursoundscape è possibile ascoltare qualche esempio, naturalmente “appiattito” dalla stereofonia, ma da immaginare tutto in 3D, dentro il living o nella zona wellness del bagno.
Per avere qualche informazione in più sull’arredamento acustico, potete seguire il blog dedicato, curato sempre dal geniale Luigi.


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