Profondo…arancio!
Come anticipato…. girarmi e, del tutto inaspettatamente, trovarmi davanti agli occhi questa cucina a MoaCasa, è stata una bella scarica adrenalinica (sarò matta?!?), di quelle che ti trasmettono le cose che pensi di poter vedere solo in fotografia, ma che, dopo aver visto dal vivo, vorresti metterti in casa. A tutti i costi.
Ho deciso: il primo acquisto che farò quando avrò 12.000 euro da spendere senza rimpianti, sarà questa cucina.
Ne ho parlato poco tempo fa: si tratta di un esempio delle estreme conseguenze a cui è arrivata la rivoluzione degli spazi, attraverso la modularità .
E’ l’Aragosta di Lago, della serie 36e8: una forma inconsueta e piena di brio, un colore allegro creato apposta per l’ambiente da cui parte il concetto di convivialità , una leggerezza visiva senza precedenti.
Eppure c’è tutto: elettrodomestici, vani-contenitore, portaoggetti. Il tutto dentro a scatole che si aprono con un dito e che al tempo delle fiabe avrebbero chiamato magiche.
Dove arriverà questa rivoluzione dello spazio? Quali saranno le possibilità ora inimmaginabili a cui approderemo nel giro di qualche anno? Minority Report docet: non ci resta che attendere con ansia che il film continui. E che non finisca.























12 Novembre 2008 at 16:11
Tranquilla, la scarica adrenalinica la provano tutti per le cose che appassionano ed emozionano…e per fortuna che ci sono ancora persone che si lasciano emozionare dal design e dal “bello”!
18 Novembre 2008 at 19:15
Sì, sono pienamente d’accordo. L’estetica rende sublimi tutto ciò che la circonda, perché non emozionarsi di fronte a questo straordinario esempio (seppur estremo, consentitemelo) di kitchen design? Sul fatto se val la pena spendere 12000 euro per un pezzo del genere poi è un altro discorso, ma il fascino che esprime e la creatività che esprime è fuori dubbio.
Fabio Calì.