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L’infinito in una stanza: Sensitive di iO

Una casa trasformista, scenari sempre diversi, il mondo ai nostri piedi con un solo gesto della mano: evoluzioni futuristiche? Forse, ma da un paio d’anni, la tecnologia che rende tutto questo possibile, esiste già.

Qualche settimana fa, dopo aver visitato mostre e fiere sull’arredamento, sono stata colpita da un desiderio, tanto forte quanto assurdo: ho visto tante bellezze diverse, tante soluzioni differenti ma ugualmente pratiche e fantasticamente spettacolari. Ho visto tanti colori e tanti accostamenti di sfumature differenti, al punto da volerli tutti contemporaneamente. E allora ho pensato: ecco il mio sogno. Avere una casa che si possa trasformare facilmente in quello che desidero al momento; avere una casa che cambi aspetto al solo cambiare di un mio pensiero. Per avere tutte insieme le cose che ho visto e che ho desiderato.

Forse un pensiero infantile. Non si può avere tutto dalla vita.

Mi sbagliavo, su tutta la linea. Alla mia assurda idea ci hanno già pensato altri, e altri con i controattributi. Tanto che il mio desiderio potrebbe essere realtà, se solo potessi permettermelo. Perchè esiste già e funziona perfettamente, una tecnologia così futurista da sembrare incredibile.

Avete presente Minority Report? O il recentissimo Iron Man? In entrambi i film, i protagonisti controllano dei finissimi pannelli trasparenti, semplicemente muovendo le mani, come se fossero finestre di software o desktop di computer.

Sensitive di iO è proprio questo e anche qualcosa di più: pareti sensoriali che cambiano e si trasformano semplicemente muovendo mani e piedi. Sensitive Wall, Sensitive Floor, Sensitive Table sono pannelli sensoriali che ricoprono rispettivamente le pareti, il pavimento e le superfici piane e rialzate come tavoli o scrivanie.

Schermi a retroproiezione, display al plasma e LightWall, un dispositivo illuminotecnico avanzato, che incorpora una tecnologia ottica adibita al trasporto della luce; interazioni touchless per pareti e table oppure touchscreen per il pavimento.

Così su muri e tavoli soltanto “imponendo le mani”, il nostro personale mondo sarà ai nostri piedi, cambiando scenari, colori, panorami; camminando da una stanza all’altra, mano a mano che avanzeremo, sotto di noi il paesaggio cambierà: potremo così calpestare il grano di un campo, camminare sull’acqua o volare sulle nuvole; potremo far sorgere il sole in un’alba mozzafiato nella parete di fronte al nostro letto e farlo tramontare la sera, prima di ricoprire il soffitto di stelle; se al mattino ci piacciono pareti dai colori caldi e la sera vogliamo tinte rilassanti e d’atmosfera per invitare gli amici, ci basterà muovere un braccio. Oppure possiamo immergerci in un’infinito immaginario, perdendo di vista il confine tra spazio e tempo e anche il contatto con la realtà, e ritornare così al sogno.

Senza contare, che con gli opportuni collegamenti, il tutto può essere controllato anche da remoto e quindi anche se non si è in casa.

Un’evoluzione ulteriore della domotica? Sì, ma anche una rivoluzionaria tecnologia al servizio dei nostri sogni. Sogni che finalmente sono realtà.

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Un commento a “L’infinito in una stanza: Sensitive di iO”

  1. Mobili dice:

    Mi piace l’arredamento futurista, l’ho scelto anche che per casa mia. Da quando ho preso casa qui a Milano, la ricerca dei mobili adatti ai gusti miei e della mia fidanzata, non è stato affatto semplicissimo. Conciliare gli impegni di lavoro miei e suoi con la scelta della cucina e del giardino ha portato anche a qualche divertente imprevisto, come quando sul punto di prendere un tavolo che tanto mi piaceva, mi ha chiamato Laura per dirmi che ci voleva essere anche lei. Una sua collega gli ha segnalato poi http://www.guidamobili.it/, dove abbiamo trovato ASSIEME quello che cercavamo, scoprendo poi quanto fosse facile e pratico svolgere questo genere di ricerche su internet, oltre che risparmiando molto più tempo.

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