Dove ricavo la zona pranzo?
Non possiedi un ambiente da dedicare interamente al pranzo? Ecco qualche soluzione per ritagliare lo spazio adatto.
Ok la stanza da adibire a sala da pranzo non c’è. Come fare?
Le soluzioni possibili sono tante e cambiano a seconda di quali e quanti sono gli altri ambienti a disposizione, ma i consigli su come attrezzarla sono pochi, precisi e riutilizzabili.
Di quali elementi è composta la zona pranzo? E’ facile, soltanto: il tavolo e le sedie.
Ora, la grandezza del tavolo e il numero di sedie variano, a seconda del numero degli abitanti di una casa, della quantità e della frequenza degli ospiti, dalle possibilità che non ci si vuole negare e soprattutto dallo spazio a disposizione.
Ma di tavoli intelligenti ne esistono tanti; piccoli o inesistenti quando non servono, grandi e ospitali all’occorrenza, ce ne sono di diverse tipologie:
- tavoli a scomparsa, da fissare al muro: scompaiono diventando un tutt’uno con la parete quando non servono, si aprono con due semplici gesti, utilizzando il sostegno di cui sono provvisti; Norbo di Ikea è un esempio;

- tavoli allungabili, piccoli normalmente, capaci di ospitare fino a 12 persone quando aperti completamente; se ne trovano in ogni negozio di arredamento, per ogni stile e prezzo;
- tavoli a ribalta, come Buondì di Calligaris, che da chiusi possono costituire altri utili elementi come cassettiere o porta-sedie pieghevoli, ma che da aperti possono ospitare un gran numero di persone;
- tavolini trasformabili: da tavoli bassi per il soggiorno, diventano grandi tavoli da pranzo, come Rebus di Bauline o Basic di F&F.
Altrettanti modelli di sedie intelligenti sono ormai facilmente reperibili sul mercato:
- sedie impilabili, come Smart 600 di Archirivolto, ma gli esempi da fare sarebbero tantissimi, con possibilità di design infinite;
- sedie pighevoli, come Alu di Calligaris, e talvolta anche provviste di foro per essere appese; anche qui le possibilità sono comunque innumerevoli.
In entrambi i casi, le sedie quando non servono possono essere riposte in un angolino: un piccolo spazio può bastare anche per 6 sedie impilabili o per 4 sedie pieghevoli. Per pranzi più informali, si possono anche scegliere sedie tutte diverse fra loro, per materiali, forme e colori, ma sempre rigorosamente riponibili in poco spazio.
Così la sala da pranzo la potete creare in un attimo e con pochi gesti, in salotto davanti al divano; in cucina, in una porzione di parete libera; fra l’angolo cottura e la zona giorno di un monolocale, di un openspace, di un living, come divisorio e insieme elemento di continuità fra le zone.
Creare la vostra zona pranzo sarà così non solo intelligente, ma anche divertente la prima volta e ogni volta che lo farete, magari con gli amici.





























3 Ottobre 2008 at 17:22
Perchè non utilizzare la zona che tradizionalmente è occupata dal letto?
Non mi sono bevuto il cervello sto solo cercando di sottoporVi l’idea di un letto che scompare a soffitto.
Per info contattatemi all’indirizzo mail bruno@2gstamp.com
Ciao
Bruno